Al 36° Rally Due Valli si ripete il copione: gara a Rossetti, titolo ad Andreucci - Rally Due Valli 2018
 

Al 36° Rally Due Valli si ripete il copione: gara a Rossetti, titolo ad Andreucci

Il friulano fa gara a sé con la Hyundai i20 R5 in testa dall’inizio alla fine. Paolo Andreucci, terzo, è Campione Italiano per l’undicesima volta. Crugnola chiude secondo dopo una gara super, mentre l’eroe di casa Scandola è solo quinto frenato da una foratura e da noie tecniche.

VERONA, 13.10.2018 – Una gara a senso unico. Luca Rossetti ed Eleonora Mori, sulla Hyundai i20 R5 della Friulmotor, centrano una splendida vittoria al 36° Rally Due Valli, ultimo round del Campionato Italiano Rally organizzato dall’Automobile Club Verona. Il pilota friulano ha bissato il successo dello scorso anno con una prestazione maiuscola, che con 7 prove su 11 gli ha consentito di tornare sul gradino più alto del podio, esattamente come 12 mesi fa.

Dietro di lui strepitosa prestazione per Andrea Crugnola e Danilo Fappani, che sulla Ford Fiesta R5 di Ford Racing Italia sono stati autori di una gara spettacolare che li ha visti vincere due prove speciali ed artigliare il secondo posto al fotofinish a 28.5 secondi dai vincitori, uno dei migliori risultati stagionali per il pilota di Varese, che gli ha consegnato anche il Campionato Italiano Rally Asfalto, un finale che lo ripaga di un’annata che non sempre lo ha saputo soddisfare. Il risultato di Crugnola ha premiato anche il marchio Ford, che si è laureato campione tra i costruttori del Campionato Italiano Rally 2018.

Al terzo posto il leone, è proprio il caso di dirlo, Paolo Andreucci, che con Anna Andreussi sulla Peugeot 208 T16 R5 ha battuto ancora una volta il suo stesso record. Il toscano non ha sbagliato, ha piazzato con fermezza il match point portando a casa l’undicesimo sigillo, forse uno dei più difficili degli ultimi anni, sofferto e sudato sino alla fine. Dopo gli errori di Roma e del Rally Adriatico, il garfagnino era arrivato a Verona con mezzo punto di distacco da Umberto Scandola, ma il suo incedere è stato da campione consumato e non ha lasciato spazio a dubbi.

Proprio Umberto Scandola, navigato da Guido d’Amore sulla ŠKODA Fabia R5 della ŠKODA Italia Motorsport non è riuscito a concretizzare il sogno dei tanti appassionati veronesi. Giunto a Verona in testa alla classifica, ha disputato un’ottima prima tappa, con i due passaggi sulla “Erbezzo” e lo show alla prova spettacolo “Città di Verona – Alfa Romeo Girelli”, ma è stato rallentato da diversi episodi nel corso della seconda frazione di gara. Sulla prova di “Roncà”, apertura della giornata di sabato, il veronese ha forato l’anteriore destra perdendo il contatto con Andreucci, e nel pomeriggio la rottura di semiasse e differenziale gli hanno impedito di tornare in corsa per il titolo. Ha chiuso al quinto posto, staccato di 1’06.

Al quarto posto, per completare la top 5, un ottimo Elwis Chentre, che alla terza gara con la ŠKODA Fabia R5 in coppia con Elena Giovenale ha concretizzato un piazzamento importante, maturato grazie ad un passo gara in crescita che gli ha permesso di vincere anche la seconda ripetizione della prova regina, la “Ca’ del Diaolo”, il tratto cronometrato più celebre della manifestazione che, forse più di qualsiasi altra edizione, è stato preso d’assalto da moltissimi appassionati di ogni età. Un affetto, quello degli appassionati veronesi e non solo che ha reso questa edizione particolarmente appassionante.

La sfida per il Campionato Italiano ha perso subito il quarto protagonista, Simone Campedelli, che ha fermato la Ford Fiesta R5 della Orange1 Racing già sulla PS1 per un problema tecnico, troppo presto per poter giocare le sue carte su un percorso, quello del Rally Due Valli, che ha sempre premiato le sue doti di guida. Uscito di scena sulla prima prova anche il forte siciliano Marco Pollara sulla seconda Peugeot 208 T16 R5 ufficiale.

Tra i veronesi, dietro a Scandola, prestazione positiva per Luca Hoelbling e Mauro Grassi, settimi sulla ŠKODA Fabia R5 di S.A. Motorsport e primi tra i soci AC Verona. Una gara in crescita la loro, che ha rispettato le previsioni della vigilia quando si erano prefissati di raggiungere un risultato nella top ten. Nella top 10 anche Massimo Zaglia e Alberto Gaggioli (Peugeot 208 T16 R5/Verona Corse) che hanno chiuso al decimo assoluto. Paolo Strabello, con Giuseppe Ceschi, ha portato a casa la classe S2000 al volante della Peugeot 207 S2000 preparata da Munaretto Sport, anche se è mancato il risultato di Stefano Strabello, ritirato per un’uscita di strada sulla PS5, senza conseguenze per l’equipaggio. Ritiro anche Roberto Righetti, che dopo la PS4 ha riportato la Citroën DS3 R5 al parco assistenza non avendo trovato il feeling necessario per proseguire.

Nelle altre classi successo in R2B per Damiano De Tommaso e Michele Ferrara, sulla Peugeot 208 R2B ufficiale di Peugeot Sport Italia, già Campioni nel Campionato Italiano Rally Junior, mentre in S1600 assolo di Mattia Targon e Andrea Prizzoni, sulla Renault Clio della AT Racing. Andrea Modanesi e Roberto Mometti hanno conquistaton la RGT sulla Abarth 124 Rally della Eurospeed mentre in A7 successo per i veronesi Yuri Sartori e Anna Dusi (Renault Clio/Star 3). La bella e brava Corinne Federighi, in equipaggio con Silvia Rocchi, ha vinto in R3C con la Renault Clio della Best Racing Team, mentre in A6 il successo è andato a Gianluca Micheloni e Roberta Antonelli, sulla Peugeot 106 della Millenium Sport Promotion.

Grande gara di Mosè Marchi e Flavio Aldegheri, primi in N2 con la Peugeot 106 della Star 3, mentre Giorgio Cogni e Gabriele Zanni hanno portato alla vittoria in Gruppo RS la Suzuki Swift della Meteco Corse. In R1B successo di Stefano Martinelli e Sara Baldacci sulla Suzuki Swift della GR Motorsport, mentre in R1A sono stati Alberto Paris e Sonia Benellini a primeggiare sulla Renault Twingo del Team La Superba. Infine successi in N3 per Alessandro Spiga e Denis Ghislini (Renault Clio/Vaemenia Historic) mentre in A5 Marco e Tigei Rancan hanno portato a casa il primo posto.

Tra le scuderie successo di Movisport davanti a Verona Corse del patron Diego Zantedeschi, che ha portato in gara una stupenda Suzuki Swift S1600, raro esemplare in Italia.

Adriano Baso, Presidente Automobile Club Verona: “Ho visto quest’anno tantissimo pubblico sulle prove speciali, la passione di un tempo e il calore degli appassionati di ogni età ha abbracciato il Rally Due Valli come mai prima d’ora in tempi recenti. Questo è il successo più grande per questa edizione 2018 e anche se dispiace non aver festeggiato con la vittoria di un pilota veronese, da ex pilota devo fare i complimenti ai vincitori e non solo, hanno interpretato con grande maestria un percorso tecnico, duro e difficile, degno dell’assegnazione di un Campionato Italiano. Grazie a tutti gli sponsors, grazie ai sostenitori che hanno creduto nel Due Valli anche quest’anno, grazie a tutto lo staff che ha lavorato con grande dedizione e passione rendendo questo evento un perfetto connubio di sport ed emozioni”.

2018-10-13T23:06:13+00:00