Domenico Guagliardo e Francesco Granata vincono il 13° Rally Due Valli Historic - Rally Due Valli 2018
 

Domenico Guagliardo e Francesco Granata vincono il 13° Rally Due Valli Historic

Piazza d’onore per il trentino Tiziano Nerobutto e la trevigiana Lucia Zambiasi su Opel Ascona 400. Terzi i vicentini Alberto Battistolli con Luigi Cazzaro su Fiat 131 Abarth. Tra ritiri eccellenti e grandi prestazioni l’ultimo appuntamento del CIRAS ha regalato uno spettacolo d’altri tempi con vetture che hanno fatto la storia dei rally.

VERONA, 13.10.2018 – Sudarsi una vittoria è un modo di dire molto usato, ma questo Due Valli Historic, ultimo appuntamento del Campionato Italiano Rally Auto Storiche, verrà ricordato come uno dei più “caldi” degli ultimi anni, sia per le temperature decisamente fuori stagione che per le emozioni che ha saputo regalare. La manifestazione organizzata dall’Automobile Club Verona ha dimostrato anche quest’anno tutta la sua selettività con un percorso tecnico e mai scontato.

L’avvio di gara sembrava rispettare le previsioni della vigilia, con una battaglia ristretta tra il favorito d’obbligo “Lucky” con la sua Lancia Delta Integrale 16V e Domenico Guagliardo il pilota e preparatore siciliano già vincitore al Due Valli nel 2012. Il vicentino chiudeva la prima tappa del venerdì in testa alla gara con un primo ed un secondo posto sulla doppia ripetizione della “Erbezzo”, con risultato invertito proprio per Guagliardo che chiudeva la giornata alle sue spalle. Chiusura del podio di giornata completato dalla famiglia Battistolli con il giovane Alberto che fin dal via iniziava una bella battaglia con Nerobutto. Non concludeva nemmeno la prima prova speciale uno dei favoriti della vigilia, il palermitano Mannino, costretto al ritiro a causa della rottura dell’acceleratore della sua Porsche 911 SC.

La mattinata di sabato si apriva con “Lucky” che partiva lancia in resta seguito da Guagliardo a solo 1”9 e Nerobutto che sorpassava Battistolli in generale. La leadership del vicentino durava però poco, perché purtroppo sulla quarta prova speciale la sua Lancia Delta Integrale 16V perdeva la ruota anteriore sinistra che si staccava e costringeva all’immediato ritiro il fresco vincitore del Trofeo Nazionale Conduttori.

La testa della gara da quel momento passava nelle mani di Guagliardo, che forte del suo vantaggio accumulato nei confronti di Nerobutto, passato secondo, pensava solo ad amministrare, regalando però ugualmente numeri di alta scuola rallystica confermandosi come uno dei migliori interpreti delle vetture di Stoccarda nei rally storici.

Un altro ritiro targato Porsche arrivava invece per Marcori, costretto all’abbandono sulla sesta prova speciale a causa della rottura della frizione.

Bella ed avvincente nel frattempo la battaglia per la leadership di miglior pilota di casa tra Guido Sterza e Nicola Patuzzo, con il primo sempre davanti con la sua sempre affascinante Renault 5 Turbo, ma con il rivale che non mollava la presa nonostante alcuni problemi sui tornanti e sulle curve più strette con la sua Ford Sierra Cosworth.

Dopo gli ultimi brividi con la grande conclusione sull’immancabile “Cà del Diaolo”, prova storica ed importante quanto le vetture dell’Historic, l’arrivo nella sempre affascinante Piazza Bra di Verona vedeva vincere la 13^ edizione del Rally Due Valli Historic ed il 4° Raggruppamento l’equipaggio siciliano composto da Domenico Guagliardo e Francesco Granata su Porsche 911 SC RS preparata proprio dallo stesso pilota, che con questo risultato concedeva il bis a Verona dopo il successo del 2012: “Sono felicissimo di questo risultato – raccontava all’arrivo Guagliardo – la gara è stata bellissima, mi dispiace per il ritiro di “Lucky”, sarebbe stata una bella battaglia, grazie anche alle bellissime giornate di sole che abbiamo trovato. Il percorso è molto bello, molto duro, selettivo e divertente, alcune prove sono da mondiale, come per esempio la “Erbezzo”. Per me poi questa vittoria ha un sapore particolare – concludeva – perché io dovevo partecipare lo scorso anno, ma due giorni prima della gara è venuto a mancare un mio dipendente e così non ho partecipato, tornare qui oggi e vincere mi fa ancora più piacere”.

Secondi assoluti e primi del 3° Raggruppamento si classificavano il trentino Tiziano Nerobutto con alle note la trevigiana Lucia Zambiasi, con una gara in continua crescita che li ha portati anche a vincere due prove speciali: “Sono felicissimo di questo risultato, onestamente non pensavo di arrivare in questa posizione, anche se non si fosse ritirato “Lucky” saremmo stati ugualmente sul podio, calcolando che è la seconda gara che facciamo con questa Opel e che la prima al San Martino mi sono ritirato mentre ero in testa, devo dire che sono veramente contento. Questa è la macchina dei miei sogni, da una vita la cercavo e finalmente ora posso iniziare a correrci! La gara mi è piaciuta moltissimo – conclude – le prove sono belle, difficili ma veramente divertenti.”

A cogliere il testimone del podio lasciato sul percorso dal padre “Lucky” ci ha pensato il giovane vicentino Alberto Battistolli che navigato dall’esperto Luigi Cazzaro si è dovuto sudare il terzo posto fino all’ultimo metro di gara: “L’ultima speciale è stata un calvario! – ha esordito – ho fatto la Ca’ del Diaolo praticamente senza freni, usando il freno motore, un problema che mi ha accompagnato bene o male per tutta la gara. Alla fine non pensavo di riuscire ad arrivare in fondo. Ora però sono felicissimo, è il mio primo podio assoluto in carriera! Sono veramente molto contento”.

Quarto assoluto e primo dei piloti di casa è arrivato l’equipaggio composto da Nicola Patuzzo ed Alberto Martini su Ford Sierra Cosworth dopo una battaglia con Guido Sterza e “Gianka” durata fino all’ultima prova speciale, quando Sterza, sempre davanti al concittadino si girava e toccava con il posteriore con la sua Renault 5 Turbo perdendo tempo prezioso, ripartiva, ma complice anche un colpo di reni finale di Patuzzo che si aggiudicava l’ultima prova, la situazione si invertiva e così Patuzzo-Martini chiudevano al quarto posto assoluto davanti a Guido Sterza e “Gianka”.

“Sono molto contento di questo risultato – chiudeva Patuzzo – anche perché per tutta la gara abbiamo avuto una serie di problemi, ma nonostante questo siamo andati bene, è stata una bella gara.”

Chiudono un trittico veronese con il sesto posto assoluto Michele Solfa e Nicolò Salgaro su Alfa Romeo GTV6. Settimi assoluti e primi del 2° Raggruppamento i biellesi Valter Anziliero ed Anna Berra su Ford Escort MK2. Hanno completato la top ten con l’ottavo posto Carlo Incerti e Flavio Zanella con la bellissima Lancia Rally 037, attardati anche da un contatto rimediato in mattinata a causa dello sporco fuori traiettoria.
Noni sono Giuseppe Bottoni e Stefano Nappa su Opel Kadett GT/E e decimi Gaspare Fabio Alessi con Giuliano Dalle Vedove su Opel Kadett GSI 16V.

2018-10-13T23:14:06+00:00