L’ultima prova del Campionato Italiano Rally Auto Storiche conferma le attese e regala una gara avvincente decisa solo sulle ultime prove speciali. Il biellese Marco Bertinotti con Andrea Rondi alle note conquista la sua prima vittoria nel CIRAS. Il TRZ va al vicentino Giorgio Costenaro con al fianco Giuseppe Ferrarelli su Lancia Stratos.

VERONA, 12.10.2019 – Accompagnato da un caldo sole autunnale, il 14° Rally Due Valli Historic ha illuminato ancor di più i colori delle valli scaligere grazie ai protagonisti dell’ultimo appuntamento stagionale del Campionato Italiano Rally Auto Storiche (CIRAS) e del TRZ (Trofeo Rally di Zona).

La gara organizzata dall’Automobile Club Verona dedicata alle auto da rally come da tradizione ha regalato uno spettacolo bloccato nel tempo, quando Porsche 911 e le BMW M3 erano le mattatrici indiscusse delle gare scaligere. Ed il podio del 14° Rally Due Valli Historic non ha fatto altro che confermare le aspettative della vigilia, con le prime tre posizioni che hanno visto innalzarsi all’unisono la bandiera della cavallina di Stoccarda.

La gara, iniziata venerdì in notturna con la prova spettacolo “Suzuki – Città di Verona” ha visto il tentativo di allungo di Rimoldi, il miglior interprete del toboga cittadino. Il biellese però nell’avvio della seconda giornata di gara iniziava a patire problemi di aderenza alla sua Porsche 911 SC lasciando secondi preziosi agli avversari durante tutta la corsa. Il sabato di gara iniziava così a delinearsi con un’avvincente battaglia tra Marco Bertinotti ed Angelo Lombardo, duello tra 911 RSR e 911 SC.

Alle loro spalle la rincorsa per il gradino più basso del podio non era da meno, con una battaglia arrivata a quattro contendenti tra lo stesso Rimoldi ed il nugolo di BMW M3 capitanate da Nodari, “Raffa” e Tezza che a turno si scambiavano le posizioni sul filo dei secondi, con le prove scaligere a fare sia da palcoscenico che prim’attore ad uno spettacolo da applausi scroscianti.

La lotta per la vittoria ha visto nel frattempo l’allungo mattutino di Lombardo, che dopo la ps 6 era in testa al Classic con “l’intermezzo” dell’annullamento di due prove a causa del ritardo accumulato dalla manifestazione in concomitanza anche con il Campionato Italiano Rally (CIR).

Fedele alla nomea che l’accompagna da sempre, la p.s. 7 – la storica “C’a del Diaolo” – iniziava a fare selezione, con Bertinotti che si portava al comando ai danni di Lombardo anche se di pochi secondi. Lo strappo decisivo arrivava poi sulla prova successiva, quando il biellese sulla “S.S. Trinità” rifilava al pur ottimo Lombardo, primo degli avversari, ben 21 secondi.

L’ultima prova in programma ha confermato la leadership di Bertinotti, mentre alle sue spalle si infiammava la lotta per il gradino più basso del podio con Rimoldi che aveva bisogno dell’ultimo colpo di reni finale per avere la meglio su un ottimo Nodari e la sua BMW M3 per poter conquistare la terza piazza assoluta, chiudendo un podio tutto targato Porsche 911.

Ai piedi del podio Bertinotti non riusciva a trattenere la soddisfazione dato che con questa affermazione ha sbancato il 2° Raggruppamento nel Campionato: “Non ho parole! – esordiva il biellese navigato in gara da Andrea Rondi – Pur avendo vinto altre competizioni è la mia prima vittoria assoluta nel CIRAS, dopo una bellissima battaglia con avversari di valore come Angelo (Lombardo), veramente una bella soddisfazione. La gara poi mi è piaciuta moltissimo, prove molto dure e difficili ma altrettanto divertenti!”

La gioia a piene mani arrivava anche dalla seconda piazza conquistata dal siciliano di Cefalù Angelo Lombardo all’esordio assoluto nel CIRAS ed al Due Valli, e con alle note l’esperto Giuseppe Livecchi: “Se penso che solo due anni fa non conoscevo quasi nemmeno i rally mi sembra impossibile! Quest’anno per me ogni gara è stata una novità e con una vettura performante come la Porsche 911 SC. Non me lo sarei mai aspettato di chiudere con il secondo posto assoluto e con la vittoria assoluta al termine del Campionato nel 3° Raggruppamento nel CIRAS. Di tutte le gare che ho fatto quest’anno, devo dire che il Due Valli è stata la più dura di tutte: impegnativa, molto tecnica ma nel contempo mi è piaciuta tantissimo, mi sono veramente divertito!.”

Un po’ meno soddisfatto Roberto Rimoldi che assieme a Roberto Consiglio ha chiuso il podio dopo una bella lotta con Nodari, ma soprattutto dopo aver lottato per tutta la gara con problemi di assetto con la sua Porsche 911 SC.
Quarti assoluti e sempre tra i prim’attori della corsa i padovani Paolo e Giulio Nodari, primi a tenere alto l’onore delle BMW M3 e sempre in lotta per il gradino più basso del podio.

Eccellenti quinti assoluti e primo equipaggio scaligero si sono classificati “Raffa” e Pierino Leso su BMW M3, sempre a ridosso del vertice ed ottimi portacolori scaligeri.

Il Trofeo Rally di Zona che ha corso la sua gara in coda al CIRAS a parte le ultime due prove speciali, e ha avuto nel vicentino Giorgio Costenaro un dominatore incontrastato. Con alle note Giuseppe Ferrarelli il vicentino ha portato alla vittoria la sua splendida Lancia Stratos, vincendo tutte le prove in programma a parte una andata ad Andrea Montemezzo affiancato da Andrea Fiorin. Il padovano ha corso tutte le prove con la sua Opel Kadett GSI 16v alle spalle di Costenaro, sempre secondo assoluto fino al podio, costringendo l’avversario a non correre troppo di conserva per aggiudicarsi il meritato alloro.

Gara costante per l’equipaggio di Montecchio Maggiore composto da Renato e Nico Pellizzari terzi assoluti dalla prima prova fino al podio di Piazza Bra con la loro Opel Kadett GT/E.

«È stato un Due Valli molto impegnativo dal punto di vista gestionale e organizzativo» ha commentato il Presidente dell’Automobile Club Verona Adriano Baso, «ma ho piena fiducia in tutta la mia squadra e sono sicuro che hanno cercato di gestire al meglio ogni situazione, anche quelle più spinose e difficili. Abbiamo assistito ad un confronto sportivo davvero bello, e il Due Valli non ha deluso le aspettative confermandosi, anche dalla voce dei piloti, una delle gare più complete ed impegnative d’Italia».