Skip to main content

TregnagoComune di Tregnago


Cenni storici

Tregnago, conosciuta sin dai tempi della colonizzazione romana, ha una storia antica. Le sue vicende si sviluppano a partire dal Medioevo, per continuare nel Rinascimento e nei secoli successivi.

Le origini del suo nome pare risalgano da un lato alla sua romanità, infatti "Termignacus" significherebbe il termine ultimo della civiltà in epoca romana, dall'altro alla presenza nel paese del castello. Il paese viene citato anche come "Terenciago", "Tranicaus", "Tergnagus".

A partire dal XV secolo i castelli perdono la loro importanza e vedono venire meno la loro primitiva funzione difensiva. Anche il castello di Tregnago perde il suo significato strategico, conservando peraltro il suo ruolo di centro di riferimento per la popolazione locale. Lo si ritrova come luogo di raduno per la popolazione, come centro di attività popolari, come recinto per prigionieri o luogo di banchetti.

Finita la prima guerra mondiale, Tregnago, comune ad economia essenzialmente agricola, si prepara al dopoguerra, mentre in Italia la seconda rivoluzione industriale provoca la nascita dei primi nuclei dell'industria di base. La popolazione di Tregnago si unisce per una sottoscrizione al fine di acquistare il fondo necessario per l'impianto dello stabilimento "Forni Cementizi in Tregnago". Il 5 febbraio 1922 viene posta la prima pietra del cementificio. Il cementificio di Tregnago (Italcementi) segna il momento del passaggio da un'economia essenzialmente agricola ad una economia mista, contribuisce al rallentamento del fenomeno dell'emigrazione, allora molto consistente. Il cementificio rimane vitale fino agli anni '60, quando la crisi edilizia ne provoca la chiusura e lo smantellamento. L'area industriale, nata dopo gli anni '60, è concentrata nella zona sud del paese e appare oggi ben sviluppata. Fin dai primi secoli dell'Impero Romano, Tregnago era un villaggio e i primi abitanti di Verona sono stati anche i primi abitanti della valle di Tregnago, compresi anche i monti e i paesi soprastanti. La piccola altura che oggi si chiama "Precastio" è una traccia di romanità, questo monte servì infatti ai romani come luogo di difesa e punto strategico. Il nome "Precastio" sta ad indicare una posizione prima degli accampamenti, dove si ponevano le scorte a vigilare in continuo allarme, questo era il cuore pulsante di tutto l'esercito.

Durante il periodo Medioevale fu costruito ad Est del paese un castello-fortezza che rappresentava la salvezza degli abitanti in caso di attacco, ancora oggi esistente. Le attività contadine ed artigianali erano legate ai materiali che l'ambiente offriva: cavapietre, fabbri, manovali, sterratori e carpentieri rappresentavano buona parte degli abitanti di Tregnago, accanto ai pastori e ai contadini.

Chiesa della Disciplina - Chiesta Santa Maria Assunta e Disciplina

Chiesa della Disciplina, romanica, da poco restaurata, dove si può ammirare un affresco dal XIV sec. di particolare bellezza, che si trova nella lunetta del protiro dell'Antica Pieve di S. Maria Assunta. Nella chiesa si trova anche un bellissimo bassorilievo in marmo bianco, affreschi di Giolfino (importante pittore veronese del 1500), una pala del Brusasorci.

Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Assunta - Chiesa Parrocchiale

Costruita dopo la rovinosa caduta, nel 1878, dell'antico campanile sulla precedente chiesa plebana di Santa Maria Assunta che ne risultò gravemente danneggiata, ma in seguito ulteriormente ampliata, l'attuale chiesa è stata inaugurata nel 1922. E' in stile romanico a tre navate con soffitto a volta sostenuto da pilastri alternati a colonne. Le volte sono interamente decorate con figure di patriarchi, profeti, evangelisti e dottori della Chiesa. Dell'antica pieve rimangono solo il protiro ora posto sulla facciata della chiesa della Disciplina e il battistero ottagonale in marmo rosso fatto costruire nel 1438 dall'arciprete Jacopo Rubeo.

Castello Tregnago

Il Castello è eretto sul promontorio chiamato Limba, ad est del paese. La sua edificazione risale all'XI-XII secolo.
Nel 1328 Cangrande della Scala lo regalà al Comune di Tregnago che ancor oggi ne è il proprietario. Attualmente del castello rimangono solo pochi resti delle mura perimetrali, della torre pentagonale ormai diroccata e la torre dell'orologio. Su di essa è possibile ammirare un affresco del 1400 di autore ignoto, recentemente restaurato.

Fonte: Comune di Tregnago